Tecniche del massaggio

Tecniche di massaggio stimolante

FIG 1: Tecniche di massaggio stimolante

Ai fini del mantenimento e del recupero del tono muscolare esistono tre tipi principali di massaggio: il massaggio stimolante, il massaggio decongestionante e il massaggio calmante. Dai loro nomi si intuisce facilmente il principale obiettivo che l’operatore vuole raggiungere in sede di applicazione.

MASSAGGIO STIMOLANTE: brevemente è possibile affermare che il massaggio stimolante (FIG 1) è un tipo di massaggio che va utilizzato e applicato ai pazienti che hanno bisogno di recuperare il tono di un muscolo dovuto soprattutto ad un periodo di inattività più o meno lungo. Si rivolge dunque a muscoli poco allenati e poco stimolati.

Si intuisce dunque che questo tipo di tecnica è rivolto principalmente a pazienti poco allenati, con una vita molto sedentaria. Esso inizia con una fase di approccio nella quale la parte trattata viene toccata e sfiorata con una pressione pressoché nulla. Si tratta infatti di una fase iniziale che ha lo scopo di preparare la pelle e i muscoli trattati a manovre che col passare dei minuti verranno fatte con una pressione e con una forza sempre più grande.

Nelle fasi successive si possono far ricorso al pizzicamento e alle percussioni con lo scopo primario di tonificare il muscolo trattato. Dopo che questa fase sia stata applicata per un periodo di tempo che sarà determinato dal Massofisioterapista si procede con un ritorno alla fase iniziale. Per consentire al muscolo di riassestarsi e per evitare eccessive irritazioni alla pelle della zona trattata l’operatore diminuirà notevolmente la pressione applicata fino allo sfioramento.

Per questo genere di massaggio, non solo per questo per la verità, si usano creme o oli speciali da massaggio che favoriscono la lubrificazione della zona e la conseguente diminuzione dell’attrito con le mani del massofisioterapista.

MASSAGGIO DECONGESTIONANTE: nel caso in cui un muscolo o più in generale una zona del nostro corpo subisce un carico di lavoro eccessivo può generare affaticamento, indolenzimento e acido lattico. In questo caso si interviene con il massaggio definito decongestionate.

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Per i motivi sopra indicati, generalmente questo genere di massaggio viene applicato a chi pratica sport, sia a livello agonistico che a livello amatoriale. Tuttavia non mancano gli esempi e i casi in cui affaticamento e indolenzimento possano colpire anche con grande intensità chi non fa sport. Infatti è possibile che una situazione di malessere muscolare si presenti anche in situazioni domestiche come ad esempio quando sia necessario spostare un oggetto molto pesante.

Un massofisioterapista, in questa situazione, non applicherà le tecniche illustrate per il massaggio stimolante, in quanto questo genere di approccio, non solo non risolverebbe la situazione, ma causerebbe un peggioramento nella zona da trattare. In questo caso infatti, con un massaggio via via sempre più intenso, si ottiene il risultato della rimozione dell’acido lattico, responsabile del dolore, dai muscoli. Queste tossine, in questo modo vengono poi smaltite dall’organismo.

Sebbene questo tipo di massaggio possa sembrare difficile da applicare, in realtà è più semplice di quanto sembri. E poi con la pratica tutto sarà più agevole e automatico.

MASSAGGIO CALMANTE:  nel caso in cui si abbia a che fare con un soggetto molto allenato ed in perfetta forma fisica, può verificarsi il caso in cui i muscoli siano eccessivamente sensibili. In questa situazione i muscoli non si presentano né ipotonici né pieni di tossine e di acido lattico. Per questo motivo non dobbiamo applicare massaggi stimolanti o decongestionanti. Il massaggio che andrà fatto sarà un massaggio di tipo calmante applicato grazie ad un leggero sfioramento.

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Questo tipo di azione nei confronti del muscoli allenato e tonico genera un effetto benefico che mette il paziente al riparo da situazioni di pericolo e di perdita di equilibrio.

ATTENZIONE, PERICOLO DI SVENIMENTO: tranquilli, è molto difficile che accada, tuttavia ci sono delle zone del corpo molto delicate dove se applichiamo un tipo di massaggio non adeguato rischiamo di generare dei problemi anche seri. Le zone in questione sono zone dove passano determinati fasci nervosi che se toccati quando non si è acquisita la necessaria esperienza possono generare malori anche importanti.

Queste zone sono la parte laterale del collo (arteria giugulare), porzione anteriore del collo (quella che va dalla gola alla trachea), il cavo ascellare, la piega del gomito, l’inguine, la porzione mediale della coscia, il cavo popliteo e la parte interna della caviglia.

Il nostro corso di massofisioterapia ovviamente tratterà in maniera specifica le zone pericolose indicando il modo esatto del loro trattamento nel caso in cui il paziente dovesse riscontrare delle anomalie proprio in quei punti.